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Forse una delle richieste più frequenti! Come creare un piccolo juke-box che consenta agli utenti di scegliere quando arrestare la musica? Nulla di più semplice! Basta seguire alcuni elementari passaggi
1- La prima operazione da compiere è creare due diverse pagine html
(potrebbero essere anche più numerose, laddove vi foste impratichiti e voleste
aggiungere più canzoni), l'una contenente il file audio, l'altra destinata ad
ospitare l'opzione di stop. Per comodità (ed anche perché, volendo, potete
scaricare il mio esempio precostituito)
potete chiamarli midi_si.html e midi_no.html (ovviamente il
nome è indicativo, ma se decideste di cambiarlo, dovrete ovviamente modificarlo
rispetto alle indicazioni del tutorial)
2- Nella pagina contenente il file musicale (midi_si.html), incollate queste istruzioni:
Nella pagina stop (midi_no.html), incollate queste istruzioni:
3- A questo punto, per inserire il juke-box nel vostro spazio web, o nel vostro blog, non vi resta che copiare il codice del frame, che richiamerà lo spazio web in cui avrete uploadato le due pagine:
Le indicazioni offerte sono ovviamente GENERICHE! Questo vuol dire che gli spazi relativi al file musicale ed al source del frame devono essere sostituiti con i VOSTRI indirizzi di rete.
Ecco uno degli effetti senz’altro più ricercati – anche
perché migliora molto l’impatto visivo di una qualunque creazione grafica (ma
funziona solo con I.E.). In sostanza, come nel precedente, si tratta solo di
applicare una specifica caratteristica allo style del div. Nella fattispecie
il filtro che ci serve è questo:
filter: chroma(color=#013497)" allowTransparency ( Il colore che ho indicato è
puramente dimostrativo!)
In breve: questa piccola striscia di testo ci dice che nel div ogni parte
colorata secondo il valore ‘#013497’ diventerà trasparente per la presenza di
questo filtro. A questo punto basta sostituire, nelle ipotetiche
caratteristiche selezionate per il div (Che immaginiamo sia identificato come
‘uno' nel nostro progetto )
#uno {
scrollbar-face-color:#650B38;
scrollbar-arrow-color:#650B38;
scrollbar-track-color:#650B38;
scrollbar-shadow-color:#000000;
scrollbar-highlight-color:#000000;
scrollbar-3dlight-color:#650B38;
scrollbar-darkshadow-color:#650B38;
}
il valore ‘#650B38' con ‘#013497' ed otterremo l’effetto previsto (Volendo lo
si può, ovviamente, estendere a parti diverse, secondo l’effetto che si vuole
ottenere, facendo ben attenzione, per altro, quello stesso valore non
identifichi sezioni che debbono restare ben in vista. Sicché il mio consiglio
è quello di scegliere un colore ASSURDO, che non usereste in nessun punto del
vostro template :P)
Molto spesso dopo aver compilato la base grafica su cui costruire il template, ci si accorge di aver scelto colori troppo sgargianti per eventuali tabulazioni o, in ogni caso, stridenti con l’ insieme. Se si ritiene sia sufficiente un mezzo tono per evitare di dover recuperare tutto il lavoro, si può rimediare con un semplice filtro da apporre come caratteristica di stile del div. Ovvero inquadrarlo entro il
filter: Alpha(Opacity=50, FinishOpacity=0)
e giocando sul valore di opacità, sarà possibile incidere sul tono finale assunto dalla sezione, coinvolgendo anche eventuali scrolls. Volendo lo si può usare anche per rendere trasparenti queste ultime, ma in questo caso bisogna calcolare che l’ intera sezione risulterà meno nitida. Essendomi trovata in questa situazione più di una volta, ho risolto senza problemi aumentando di mezzo tono il valore del codice colore del testo ed escludendo pertanto danni di leggibilità. In ogni caso se mirate solo a rendere trasparenti le scrolls vi consiglio di passare direttamente alla seconda lezione. E’ un metodo più sicuro! Sempre giocando con i filtri potete dare al layer un piacevole effetto sfocato, applicando un filtro di blur, ovvero una variabile del precedente:
filter: Alpha(Opacity=80) Blur(Add=0, Direction=90, Strength=2)
Ovviamente anche in questo caso i valori sono indicative e del tutto variabili. Questi stessi filtri, se assegnati ad altre sezioni (ad esempio ai links, come caratteristica dell’ a:hover) consentono piacevoli variazioni grafiche.
Piuttosto seccata (lo ammetto!) d'essere continuamente sollecitata da
richieste abbastanza puerili come questa, ho deciso di perdere un po' di tempo,
sperando vi decidiate una volta per tutte a non farlo perdere più a me.
Qualunque editor html, anche elementare come front page, vi offre infatti il
modo di capire perfettamente come si inseriscano le immagini (basta guardiate,
molto semplicemente, l'html della pagina che avete composto in normal mode).
L'istruzione più elementare è questa: <IMG SRC="image.gif"> in cui SRC (search)
indica ovviamente quel che dovete inserire. IMG (image), specifica la tipologia
di quel che dovete inserire.
Se dovete esportare l'immagine, invece (ad esempio sul vostro blog, dallo
spazio in cui essa è conservata), l'istruzione deve presentare anche l'indirizzo html, ergo sarà così: <IMG SRC="http://www.yoursite.net/image.gif">
Se desiderate l'immagine in posizione centrale, l'istruzione sarà: <center><IMG
SRC="http://www.yoursite.net/image.gif"></center>
Tag dell'immagine:
L'immagine, al pari di ogni altro elemento web, presenta dei tags specifici,
che devono essere curati con attenzione, al fine di una migliore resa. L'istruzione più completa in assoluto avrà questa forma:
<IMG SRC="http://www.yoursite.net/image.gif" WIDTH="..." HEIGHT="..." BORDER="0"
ALT="your text" ALIGN="right" HSPACE="6" VSPACE="6"> o <IMG SRC="http://www.yoursite.net/image.gif"
WIDTH="..." HEIGHT="..." BORDER="0" ALT="your text" ALIGN="left" HSPACE="6"
VSPACE="6"> o <IMG SRC="http://www.yoursite.net/image.gif" WIDTH="..." HEIGHT="..."
BORDER="0" ALT="your text" ALIGN="center" HSPACE="6" VSPACE="6">
Nel dettaglio:
WIDTH= indica la larghezza. Deve essere espressa in pixel
HEIGHT= indica l' altezza. Deve essere espressa in pixel
BORDER= indica lo spessore del bordo assegnato all' immagine. Potete settarne il
colore nello stile
ALT= riporta il testo che intendete assegnare all' immagine
ALIGN= indica l' allineamento dell' immagine. I valori sono:
left
right
top
texttop
middle
absmiddle
baseline
bottom
absbottom
HSPACE e VSPACE= indicano la distanza verticale ed orizzontale da altra grafica
... Ed è tutto. ATTENZIONE: sottrarre immagini dallo spazio altrui e postarle
nel proprio rappresenta una delle più GRAVI violazioni della netiquette, oltre
ad un atto stupido e scorretto. Perciò, ora che sapete come fare, preoccupatevi
SEMPRE e SOLO di trovare da soli un host.
Cominciamo col dare una vaga idea di cosa sono e del perché riscuotono grande
successo i fogli di stile (CSS). Il foglio di stile a cascata, Cascading Style
Sheet, appunto, altro non è che una semplice lista di istruzioni per la
formattazione (aspetto grafico) del testo o decorazione delle immagini,
scorporato - in linea di massima, salvo alcuni rari casi in cui lo script (parte
del codice HTML, Java o qualsiasi altro linguaggio si usi per una pagina web) lo
richiede inserito fra i tag <body> e </body> - dai contenuti della pagina, in
modo da accedervi con più semplicità ed immediatezza. Il perché questo strumento
sia divenuto asse portante della programmazione web è di facile intuizione:
essendo una specie di puntatore a tutti gli oggetti di cui è il riferimento - es.:
il CSS
h1 { font-family: Georgia, "Times New Roman", Times, serif; font-size: xx-small;
font-style: italic; font-variant: normal; text-transform: capitalize; color:
#999999; text-align: center;
}
farà in modo che ogni volta che nel codice html si incontrerà la coppia di tag
<h1>...</h1> il testo fra essi contenuto venga formattato secondo i parametri
impostati nel foglio di stile. E' facile capire, quindi, come questo permetta di
velocizzare di molto le modifiche ad una pagina HTML, modifiche che, in caso non
si fossero utilizzati i fogli di stile avrebbe richiesto molto più tempo.
A questo punto si immagini di aver creato un sito di notevoli dimensioni, con un
numero di pagine elevato, tutte formattate allo stesso modo. E' semplice intuire
come ognuna di queste pagine abbia dei fogli di stile praticamente identici a
quelli di tutte le altre, e che, qualora si voglia modificare qualcosa occorra
ripetere l'operazione per tutte le pagine a meno che non si ricorra a qualche
stratagemma. Il trucco in questione è, banalmente, l'utilizzo di un foglio di
stile esterno che verrà poi linkato a tutte le pagine. la riga di codice che si
utilizza per collegare la pagina al foglio di stile è
<link rel=stylesheet href="http://yourspace.ext/style.css" type="text/css">
in cui viene chiarito al browser che:
1. si fa riferimento ad un file esterno al documento HTML, ma che ha, comunque,
la possibilità di modificarlo (link)
2. il file cui si fa riferimento è un foglio di stile (rel=stylesheet)
3. si fornisce al browser l'indirizzo web del foglio di style (href="http://tuospazio.est/tuofogliodistile.css")
4. il tipo di foglio di stile utilizzato (type="text/css").
Per creare un foglio di stile esterno si proceda nel seguente modo: si apra
notepad o qualsiasi altro editor di testo e si inseriscano, solo, i fogli di
stile, senza i tag <style> e </style> - es.:
body {
background-color: #FFFFFF;
scrollbar-base-color:#FFFFFF;
}
.Blog {
font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;
font-size: x-small;
font-style: normal;
line-height: normal;
font-weight: normal;
font-variant: normal;
color: #000000;
background-color: #FFFFFF;
background-image: url(http://tuospazio.est/stringasfondo.est);
background-repeat: repeat;
text-align: justify;
padding: 5px;
list-style-type: square;
cursor: text;
}
.Other {
font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;
font-size: x-small;
font-style: normal;
line-height: normal;
font-weight: normal;
font-variant: normal;
color: #000000;
background-color: #FFFFFF;
background-image: url(http://tuospazio.est/stringasfondo1.est);
text-align: justify;
padding: 4px;
list-style-type: square;
cursor: text;
} -
e si salvi il file come "mycss.css", stando bene attenti a impostare nella
casella "Salva come" di notepad l'opzione "tutti i file", altrimenti avrete
un'estensione fantasma che renderà inutilizzabile il vostro lavoro. Fatto ciò
avrete creato il vostro primo foglio di stile esterno che potrete editare con
qualsiasi editor di testi, oppure con programmi per la programmazione web quali
Dreamweaver e Frontpage.
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